giovedì 18 dicembre 2008

CONTRO IL DEGRADO ETICO E MORALE DEI POLITICI NAZIONALI: L'INNOVAZIONE E IL RINNOVAMENTO POLITICO DI PIEVE

Le inchieste e gli arresti che stanno travolgendo il progetto del PD non devono farci cadere nella tentazione di giungere ad un giudizio generalizzato negativo sulla politica.
È evidente, infatti, che in alcune aree del nostro Paese l’interesse pubblico passa sistematicamente in secondo piano rispetto gli interessi privati/privatistici. I fatti di Napoli, dell’Abruzzo e della Basilicata sono ingiustificabili per un partito come il PD. È giusto parlare di etica e di questione morale di alcuni personaggi dei partiti italiani (anche di centrodestra e non solo di centro-sinistra). Non è però giusto pensare che la politica sia uguale dappertutto, che i partiti politici non siano più i luoghi dove ideare e condividere le politiche per il bene comune.
A Pieve stiamo dimostrando che l’innovazione e il rinnovamento delle modalità di fare politica è possibile. Con la mia candidatura “dal basso” (oltre 154 firme in 2 settimane), con la creazione di un programma partecipato e aperto a tutti gli iscritti e non iscritti (attraverso i 4 gruppi di lavoro), con la scelta dei partiti di centro-sinistra di non prevedere la nomina di possibili cariche esecutive future sulla base della rappresentatività dei medesimi (ma di lasciare la libertà al candidato di individuare le persone fra le più capaci e competenti indipendentemente dall’appartenza ad un partito), a livello locale stiamo già lanciando segnali forti di apertura , di trasparenza e di correttezza. Il cambiamento è quindi già in atto a Pieve. Il successo dipenderà dal nostro impegno, dalla volontà e dalla passione di tutti noi, cittadini di Pieve, di contribuire a realizzare una nuova fase politica. DA DENTRO IL SISTEMA E NON FACENDO I GRILLINI!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma il PD non era il partito del nuovo che avanza? A me sembra del vecchio che ritorna! E' vero non bisogna generalizzare ma di fronte a questi gravissimi episodi di malcostume tutto italiano se non altro i dubbi (a noi giovani soprattutto) permangono.