lunedì 22 dicembre 2008

COMUNICATO STAMPA: AL VIA IL PRIMO PROGRAMMA PARTECIPATO PER PIEVE


COMUNICATO STAMPA
Pieve di Cento,
18 dicembre 2008
MACCAGNANI DA’ IL VIA AL PRIMO PROGRAMMA
PARTECIPATO DI PIEVE

Costituiti 4 gruppi di lavoro per creare un programma condiviso dai cittadini

Ha preso il via il percorso di costruzione del programma che sosterrà Sergio Maccagnani come
candidato sindaco. Mercoledì sera sono stati costituiti i quattro gruppi di lavoro che nell’arco dei prossimi mesi si occuperanno di collaborare alla stesura di un programma politico partecipato e condiviso dai cittadini di Pieve.
La risposta di Pieve è stata eloquente. Fino a oggi si sono iscritte ai gruppi tematici oltre 40 persone, dimostrando che il percorso di apertura, partecipazione e trasparenza intrapreso da Maccagnani è l’unico possibile per poter dialogare con i cittadini. Gli iscritti rappresentano un gruppo capace, il cui valore aggiunto è dato dalle diverse competenze e dalla presenza di persone che rappresentano ogni fascia d’età.
I gruppi di lavoro sono aperti a tutti coloro che fanno riferimento ai valori del centro-sinistra, iscritti e non iscritti ai partiti.
I quattro gruppi identificati sono: ambiente/città sostenibile, sviluppo economico, culture/integrazione e welfare/servizi alla persona. Il lavoro dei gruppi partirà a gennaio dalle problematiche che Maccagnani ha messo in evidenza durante l’incontro, per poi allargarsi a tutti i temi che i partecipanti riterranno rilevanti. Per ogni gruppo è stato nominato un facilitatore che ha funzioni di organizzazione e coordinazione. Ambiente/città sostenibile avrà come facilitatore Flavia Gamberini, Alessandro Pirani per lo sviluppo economico, Laura Pozzoli per cultura/integrazione e Tiziana Ramponi per welfare/servizi alla persona.
Il lavoro effettivo dei gruppi inizierà a gennaio; le iscrizioni saranno aperte durante tutto il periodo di lavoro.
Come ha sottolineato il candidato Sindaco Maccagnani, “partecipare significa essere protagonisti attivi del cambiamento della politica e di Pieve”.
Un percorso davvero innovativo quello scelto, che dimostra come le giovani generazioni possano riuscire a cambiare le “vecchie” logiche e a contribuire al rinnovamento del modo di pensare e fare politica.

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